I Giardini La Restanza sono "giardini diffusi" tra i comuni di Sessa Aurunca (Fraz. Valogno) e Falciano del Massico.
I Giardini Madre sorgono a pochi passi dal borgo di Valogno, nel comune di Sessa Aurunca. La proprietà comprende un antico rustico immerso in circa un ettaro di terrazzamenti coltivati a ulivi, castagni e alberi da frutto, testimoni della cultura rurale e del legame tra uomo e territorio.
Quando siamo arrivati nel 2022, la proprietà conservava tutto il suo valore storico e naturalistico, ma gran parte del terreno era stata progressivamente riconquistata dalla vegetazione spontanea. Da qui è iniziato il percorso di cura e valorizzazione che continua ancora oggi.
Attraverso il recupero dei terrazzamenti, la manutenzione dell'uliveto e la tutela della biodiversità, stiamo restituendo nuova vita a questo luogo, nel rispetto della sua storia e delle sue caratteristiche naturali.
Oggi i Giardini Madre sono uno spazio dedicato alla natura, alla scoperta e alla condivisione, dove paesaggio, conoscenza e tradizione si incontrano per offrire un'esperienza autentica a visitatori di tutte le età.
(Luglio 2022) Un bellisimo esemplare di olivo quasi "soffocato" da una fitta vegetazione di edera. Oggi è uno degli alberi più belli del parco.
Con i Giardini La Restanza vogliamo Proteggere e Rigenerare questo luogo, prendendoci cura del suo patrimonio naturale e agricolo. Un percorso di valorizzazione che unisce rispetto per la storia, tutela della biodiversità e attenzione al futuro.
Maggiori informazioni alla pagina dedicata ai Giardini Madre.
Giardini Madre - vista dal satellite.
La Mappa dei Giardini Madre. Clicca qui per saperne di più.
A Falciano del Massico, in provincia di Caserta, stiamo rigenerando un piccolo terreno ereditato dai nostri nonni. Un luogo che nel tempo ha assunto funzioni diverse: dapprima dedicato alle coltivazioni per l'autoconsumo, successivamente trasformato in pioppeto e infine lasciato evolvere spontaneamente.
Dal 2019 abbiamo avviato un percorso di recupero e valorizzazione, introducendo circa 70 alberi di nocciolo e sperimentando nuove forme di coltivazione sostenibile.
Dal 2024 collaboriamo con il cestaio Francesco Torrico per la propagazione e la coltivazione di diverse varietà di salice, una pianta strettamente legata all'antica tradizione della cesteria. Insieme stiamo sviluppando un laboratorio a cielo aperto dove agricoltura, artigianato, natura e creatività si incontrano.
Attraverso la coltivazione di salici e noccioli a chilometro zero, realizziamo strutture, manufatti e installazioni artistiche utilizzando materiale vegetale sia essiccato sia vivente, esplorandone le potenzialità espressive, tecniche e ambientali.
L'obiettivo del progetto è osservare, studiare e divulgare il profondo legame tra la tradizione della cesteria, la biomeccanica delle piante e le strategie che il mondo naturale ha sviluppato nel corso della sua evoluzione. Un patrimonio di conoscenze che desideriamo rendere accessibile ad adulti e bambini attraverso attività, esperienze e momenti di condivisione.
... resta aggiornato a breve pubblicheremo maggiori informazioni.
Piantumazione e pacciamatura naturale del primo filare di salice (Salix Alba). Falciano, Marzo 2025